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indriax Bestiario dei giochi fantasy

Criteri di catalogazione

Pagina rivista il 20 luglio 2026

Questa pagina esiste perché possiate contestare la raccolta con i suoi stessi strumenti. Se pensate che un criterio sia sbagliato, sapete quale.

Il criterio d'ingresso

Entra un gioco che soddisfa tutte queste condizioni insieme:

  1. Esiste sia su Google Play sia sull'App Store italiani, con una scheda viva e scaricabile.
  2. Si apre pagando una volta sola oppure non pagando affatto. Il prezzo per vedere tutto il gioco deve essere una cifra scrivibile in una casella.
  3. Il personaggio è quello che comandate voi, e cresce per le decisioni che prendete dentro il gioco.
  4. La scheda del negozio non dichiara elementi casuali negli acquisti, contenitori a sorpresa o simulazione di gioco d'azzardo.
  5. Non c'è un contatore di energia che ferma la partita e si ricarica pagando.
  6. La classificazione per età non è la più alta: niente titoli riservati ai maggiorenni.

La seconda condizione è quella che fa il lavoro pesante. Non è una posizione ideologica sui pacchetti a sorpresa: è che un catalogo ha una colonna del prezzo, e se quella colonna non si può compilare la scheda non sta in piedi.

I sei campi, uguali per ogni voce

  • Origine. Chi l'ha fatto, quando, e da dove arriva se è un adattamento. È il campo che spiega perché un gioco è come è.
  • Taglia. Solo il peso della versione iPhone, sempre dichiarato come tale. Google Play non pubblica la dimensione dei pacchetti, quindi un peso Android in questa raccolta non lo troverete inventato.
  • Areale. I negozi in cui il gioco esiste.
  • Lingua. Se c'è l'italiano oppure no, segnalato in rosa quando manca.
  • Comportamento. Come funziona la partita, in una riga. Non la trama: il meccanismo.
  • Listino. Prezzo in euro per ciascun negozio, e che cosa sono gli acquisti interni quando ci sono.

Sotto i sei campi c'è una settima riga che nei cataloghi non si usa: la nota del compilatore, cioè la riserva. Serve a scrivere il difetto per cui restituirei il gioco. Se in una scheda non riesco a compilarla, quella scheda non esce.

Da dove vengono i numeri

Prezzi, classificazioni per età, lingue disponibili, peso e data dell'ultima versione iPhone li leggo dall'archivio pubblico dell'App Store italiano il giorno in cui pubblico o correggo. Medie, numero di giudizi e fasce di installazioni Android li leggo dalle schede di Google Play in italiano.

Tre regole che mi sono data, e che spiegano certe formulazioni prudenti:

  • Il negozio va sempre nominato. Le medie divergono, a volte molto, e una stella senza il nome del negozio è un numero senza unità di misura.
  • Il numero di votanti va sempre accanto alla media. Un 4,93 su quindici giudizi e un 4,08 su trentamila non sono confrontabili, e chi legge deve poterlo vedere senza andarselo a cercare.
  • Dove non ho conferma, scrivo che non ho conferma. Una casella vuota dichiarata vale più di una casella riempita a intuito. Nella tavola comparativa si vede: le date Android non verificate non hanno un segno sull'asse.

Cosa non faccio

  • Non accetto denaro, copie omaggio o inserzioni da studi ed editori.
  • Non do un voto numerico mio e non stilo classifiche.
  • Non collego file di installazione, versioni modificate, mirror o copie alternative. I collegamenti vanno ai due negozi ufficiali e a nient'altro.
  • Non schedo un gioco di cui il negozio non fornisca almeno una schermata: senza esemplare la voce non si apre. È il motivo per cui il seguito di Dungeons of Dreadrock resta fuori.

Correzioni

Quando un prezzo, una data o una media cambiano, aggiorno la scheda e lascio scritto che cosa è cambiato. Le segnalazioni di errore arrivano a [email protected] e hanno la precedenza su tutta l'altra posta.